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Music

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Genere: Indie Rock

Voto: 8.3/10

Ascolta anche: Heroes Del Silencio, Litfiba, Spandau Ballet

La band di Pordenone Carciophonik è nata nel 2007 con l’intento di unire generi e stili diversi, appartenenti ai singoli componenti. L’evento clou della loro carriera è stato nel 2008 quando hanno aperto il concerto di The Hormonauts.

“Think Was Crude” è il secondo lavoro, autoprodotto, che però segna una svolta: per la prima volta la band si cimenta in un brano in lingua italiana. Questo con l’intento di raggiungere una fetta di pubblico più vasta.

L’indie rock dei Carciophonik colpisce dritto al volto per la sua immediatezza e schiettezza. Chitarre sempre pronte a fendere, ritmi che come un ponte uniscono gli anni ’80 con il 2000 e su tutto, la meravigliosa voce di Davide Badin molto simile a quella di Tony Hadley degli Spandau Ballet.

L’Ep si apre con “J”: ritmo trascinante che si infervora nel finale acidulo, con rimandi sonori agli anni ’80. La title-track “Think Was Crude” si apre in falsetto per poi esplodere nella sua luminosa bellezza, con innesti vocali distorti e ritmo rock predominante.

Chiude “Incongruity”, che ricorda vagamente “Come Together” dei Beatles, dal ritmo però più sostenuto e con continui rimandi ai Duran Duran degli anni d’oro.

Da segnalare l’unico brano in italiano, come accennato sopra, che segnala la svolta: “Gelo”. Anche il sound del brano si discosta dal resto dei tre brani: “Gelo” è una dolce ballata in stile Heroes Del Silencio. “Questo gelo mette un freno, non so che fare, devo scappare. Questo cuore che adesso muore e fuori piove ma è tempesta dentro me”.

“Think Was Crude” è sicuramente un buonissimo antipasto a qualcosa di più corposo. La versatilità di stile dei Carciophonik è lampante, tant’è che il gruppo si esprime benissimo anche in inglese e in italiano, non cadendo (come spesso accade) nella trappola della pronuncia maccheronica.

Li attendo al varco di un Cd completo per poterli amare definitivamente. - saltinaria.it - Scritto da Ilario Pisanu


Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: Crossover

Tracklist:
01. J
02. Think Was Crude
03. Gelo
04. Incongruity


Non possono prendersi troppo sul serio un gruppo di ragazzi che decide di imbracciare gli strumenti e formare una band dal nome Carchiophonik. Non possono nemmeno prendersi troppo sul serio in virtù di scatti come quello qui sopra, copertine come quelle sopra e titoli di canzoni come quelle sopra. Non possono. Ma nemmeno noi possiamo, in virtù delle 4 tracce che compongono Think Was Crude, loro secondo lavoro in studio, prendere troppo sul serio questi cinque baldi giovani di Pordenone.

Non fraintendetemi però, finora abbiamo parlato "del contorno" .... per quel che riguarda "la sostanza" qui siamo di fronte a quasi un quarto d’ora di Funk Rock (in pratica del classico Crossover americano) ricco di groove e melodie vigorose che rimandano ai migliori Red Hot Chili Peppers, soprattutto nelle linee di basso ma lo spirito che avvolge tutto il lavoro è gioioso, frivolo e perfettamente scanzonato.
“J” in tal senso è già indicativa, una bella esibizione di muscoli, con un ritmica sostenutissima è un bellissimo assolo a metà pezzo; più languida e vicino ai lenti degli Incubus è invece la title track (molto bene la varietà vocale di Davide nel contesto, con tanto di uso di vocoder). Con “Gelo” i Carchiphonik decidono di passare dall’inglese all’italiano per un brano che si fa notare di conseguenza più per il testo in salsa agrodolce che per la sua musicalità, per poi concludere la prova con “Inconguity”, forte ancora di una base dancereccia e puramente Funk.

Peccato per un produzione ed un mixaggio non dei più professionali, che rendono il suono leggermente piatto e compresso, perché obbiettivamente pare che il talento profuso in Think Was Crude sia tanto è anche abbastanza cristallino, ma in attesa di una nuova prova al più presto il lavoro merita indubbiamente ampia sufficienza, anche perché le potenzialità tecnico\musicali qui appaiono notevoli. Il contorno potrà non farsi prendere molto sul serio ma la sostanza c'è.
Brani suggeriti: Tutti

68/100 - recensione su Artis e Band


Discography

"THINK WAS CRUDE"

Anno: 2008
Label: Autoprodotto
Genere: rock funk

Tracklist:
01. J
02. Think Was Crude
03. Gelo
04. Incongruity

Photos

Bio

Band nata nel Maggio 2007 inizialmente come idea di “gruppo-studio sperimentale” con lo scopo di unire stili, generi ed esperienze diverse dei singoli componenti. Già dopo le prime prove si crea un certo feeling: l'esperimento funziona, le idee sono molte e le canzoni nascono con tale naturalezza che la band, da "gruppo studio", si trasforma in una vera e propria formazione pronta a mettersi in gioco. In breve tempo, con meticolosità e passione, la band incide il primo demo auto-prodotto contenente i primi tre brani e inizia a proporsi al pubblico con buoni riscontri per mezzo di concorsi e come band di supporto. Inoltre grazie al Summermusic 2008 la band ha avuto la possibilità di aprire il concerto ai noti Hormonauts e di registrare un video semiprofessionale. Nello stesso anno i Carciophonik entrano in studio e registrano il loro secondo lavoro intitolato Think was crude, comprendente 4 tracce che dimostrano la versatilità del gruppo di spaziare attraverso varie sfumature musicali. Il brano Gelo contenuto nell’ultimo LP segna la svolta verso la composizione dei testi in lingua italiana con lo scopo di raggiungere un più vasto pubblico.

influenze: miscela di rock stile red hot chili peppers e incubus, con un pò di influenze anni '80

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The band was born in may 2007 as experimental group but few time passed and the band components discovered that “alchemy” and feeling is flowing between each others so they decided to try to make people listen to their songs. In the few available the band records a passionate and meticulous first demo disc (home recorded) containing the 3 new born songs. At the moment the band is still composing new songs and is starting to expose itself to public opinion with good results.

influences: mix rock like red hot chili peppers and incubus, and 80's sound...