DARIO ELIA
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DARIO ELIA

Cagliari, Sardinia, Italy | INDIE

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Band Jazz Avant-garde

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Music

Press


"Dario Elia "Vie Impervie" (VesnaHaus, VÖ: 29.11.2009)"


Dario Elia "Vie Impervie" (VesnaHaus, VÖ: 29.11.2009)
Der italienische Multiinstrumentalist Dario Elia hat auf seiner MySpace-Seite (unter angegeben) aufgelistet, welche Musiker und Bands ihn inspiriert haben. Die schier endlose Liste ist Lesegenuss für Freaks experimenteller Musik im weiten Feld zwischen Rock, Jazz und Avantgarde. (Fast) alles, was gut ist, ist dabei.
"Vie Impervie" ist entsprechend ein Mix aus vielen Einflüssen. Jazz, Jazzrock, Electronic, Canterbury, Progressive Rock, Ambient, Liedhaftes, experimentelle Strukturen - und aus allem ist ein sorgfältig geschriebenes und überwiegend sehr lyrisches, zartes Rockalbum geworden. Über allem steht diese ambiente Sphäre, dieses entspannt Verträumte, von elektronischen Sounds unterlegt, die kuschelig weich den Ohren schmeicheln, aber nicht davor zurückschrecken, extrem hohe und disharmonisch schräge Sounds unterzumischen. Die Songs leben von der begnadet technischen, dabei emotional geprägten instrumentalen Einspielung, die erstklassige Basis ist für Dario Elias Gesang und den seiner Gespielinnen, Quatsch, Sängerinnen.
Elia presst seine Stimme hinaus, lässt sie hauchend gleiten, kann straff wie lasch singen, mag die epische Ausprägung seiner lyrischen Intonation, seines Gesanges, und dazu die atmosphärische Begleitung der reichhaltigen instrumentalen Unterstützung. Die Songs sind überwiegend liedhaft, ohne an Pop oder Mainstream denken zu lassen. Eher kommen ambitionierte, künstlerische Liedermacher als Parallele in Erwägung, die es komplex mögen und beide Seite, instrumentale Musik und Gesang, ausgewogen und tiefsinnig ausgeprägt bevorzugen.
In manchen Stücken ist nicht viel los. Doch was da so lässig vor sich hin wandelt, ist erstklassig und genau den Ton treffend gespielt. Es gibt keine Macken oder schwache Stellen. Wer schräge, harte oder komplexe Musik sucht, ist hier verkehrt und hat doch von allem. Die Mischung und Konzentration auf diese ganz bestimmte Atmosphäre, in der zarte Lyrik und verträumte Intensität die Harmonieabläufe bestimmen, und aus komplexer Musik und Jazz wie Jazzrock (Fusion, wer's bevorzugt) die schöngeistigen Partikel nimmt, daraus ein verträumtes Meisterwerk zu präsentieren, dass seine Freunde unbedingt finden muss, sind illuster.
"Vie Impervie" ist elegant und trotz seines lyrisch-ambienten Charakters kraftvoll und lebhaft. Ein bisschen viel Weltschmerz steckt im Gesang und gewiss ein wenig Selbstverliebtheit. Aber Musiker und andere Künstler haben schon unter schlimmeren Macken gelitten. Electronic Progressive für das gebildete Wohnzimmer!

myspace.com/darioelia
cdbaby.com/cd/darioelia

ragazzi-music.de (17.01.2010) - ragazzi-music.de (17.01.2010)


"Dario Elia su inannanaked.com"

"Crepuscular and static avant-garde beauty in slow and suggestive melancholy"

inannanaked.com (01.01.2010) - inannanaked.com (01.01.2010)


"Dario Elia su movimentiprog.net"

Artista particolare Dario Elia, come pochi altri in Italia. Benchè il suo progetto sia di ispirazione internazionale, ad ascoltarlo non possiamo notare una linea di continuità con le proposte dei vari Cacciapaglia, Banfi, Sangiuliano, per certi versi il primo Battiato, insomma i grandi e solitari sperimentatori elettronici dei nostri anni '70. Il musicista sardo propone un progetto che accosta la canzone jazzata con la ricerca, avvalendosi di un ampio ensemble di collaboratori.

Sonorità che spaziano tra Sylvian e Stratos, Tuxedomoon, certo nu-jazz e suggestioni progressive, senza dimenticare quanto sia "elastica" e plasmabile la canzone, come dimostrano la mantrica free-form di "Abitudine paura vanità" e "Presto", oppure "Soutirée à la lune", dove il testo è organizzato in cellule che rendono il brano una sorta di mini-suite, un susseguirsi di quadri ipnotici ed evocativi. Nel funk futuribile di "Fra noi" e nell'art-rock cangiante di "Amaro" è presente poi una cura delle dinamiche particolarmente attenta. E nel sottile e scuro jazz di frontiera che anima "Sostanza dei sogni" non sarà difficile tornare alle atmosfere dei Talk Talk di "Laughing stock".

E' un suono dal taglio "visivo" e immaginativo quello di Elia, anomalo nell'installazione di "Sol", che può trovare un corrispettivo italiano nel lavoro di Alessandra Celletti o di Romina Daniele, ma anche nelle recenti connessioni di generi alti e bassi praticate da un compositore come Max Fuschetto, o nella jazz-poetry dei Lomè. Insomma, un compositore personale e in linea con la contemporaneità, anche quando elementi elettrici e rock-jazz penetrano nel songwriting (vedi "Tre anime").

Un lavoro eclettico e ricercato, mai dispersivo, che necessita solo di una marcia in più per diventare maggiormente incisivo.

Donato Zoppo
24.01.2010

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3126)
- movimentiprog.net


"Dario Elia quartet: la musica scomposta"



Canzone d'autore, ma non stretta e chiusa negli spazi della forma-canzone. Jazz, ma anche una composizione serrata e severa. Elettronica e avanguardia, ma in un lavoro che arriva a scarnificare la natura nuda del suono. Dario Elia compone, scrive, suona e canta, muovendosi in due direzioni: il materiale musicale basato su canzoni o vere installazioni sonore – con la voce e la sezione ritmica che si spostano ora sullo sfondo, ora al centro della scena. In entrambi i casi, loop sonori e suoni naturali rielaborati si fondono coi registri degli strumenti tradizionali.
Nei lavori in scena al Teatro S.Eulalia, Dario Elia suona in quartetto. Si muove in atmosfere nere e dilatate, a partire dalla forma-canzone, per poi decostruirla, aprire varchi all'improvvisazione, alla variazione, a un territorio sonoro non identificabile, in cui inoltrarsi senza schemi o etichette.

(20 novembre 2008) - Il Sardegna


Discography

Vie Impervie (VesnaHaus, 2009)

Photos

Bio

Born in the island of Sardinia, Italy, Dario Elia is a musician, singer, composer, photographer, writer and art curator. Having played improvised music since the beginning of the 1990s he developed a personal modal approach and improvisation technique. Dario Elia and his band are based in Italy, moreover he takes part to several international collaborations. A recent collaborative work, the "Sol installation", has been realized in Bangkok with musicians like Koichi Shimizu (Japan), Alma Laprida (Argentina), Itta (Korea), Orkun Tuzel (Turkey) and many others.
In 2010, Dario Elia was extensively touring in Spain, Russia, Thailand and Italy, playing in important festivals, live venues and theatres.