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"Rockit"

Esploratori dello spazio come l'astronauta Neil e in perfetta controtendenza espressiva con l'Italia, il secondo album degli umbri Groundwave parrebbe solcare quei sentieri slow-core/post-rock/wave. Con genuinità e passione decollano sprazzi electro post rock ("Spaceman"), planate su lucide e raffinate ballate slow ("Don't Speak, Just Whistle", "Don't Panic - Shubidubidubá") accendono poi razzi shoegaze di chiara ispirazione Ride ("Wonder Town") fino all'atterraggio in un mix di minimalismo elettronico e psichedelia post-rock memoria "Requiem" Verdena ("Orca Slut"). Sospesi nello spazio sopra le nostre teste o rinchiusi in un uovo che scende sul fondo degli abissi, la suggestione che deriva dall'ascolto è quella di un viaggio dentro e fuori noi stessi, in un universo che è nostro ma allo stesso tempo condiviso con le persone che ci circondano. Vincere la gravità e levitare ascoltando il battito del proprio cuore e di chi ci accompagna.

"Space is only noise if you can see". - Michele Montagnano


Discography

Goodbye Neil - 2013

Photos

Bio

I Ground Wave nascono a Foligno nel 2004. Suonano col passare degli anni in tutta l'Umbria esibendosi, in alcune occasioni, in città come Milano e Bologna e vincendo diversi concorsi per band emergenti. L'esperienza accumulata porta alla pubblicazione nel 2010 del Cd "Le cose cambiano", registrato presso gli studi Skylab.
Nell'inverno del 2011, con l'uscita del cantante adottano una formazione a tre e decidono di ritirarsi in un esilio forzato per rimescolare le carte del pop-rock italiano che li aveva contraddistinti fino ad allora.
I Ground Wave che debuttano nel 2012 si presentano completamente diversi e lo dimostrano nel loro ultimo lavoro in studio.
Il 27 aprile 2013 è uscito per la Black Vagina Records Goodbye Neil, secondo album del trio spaziale, il primo con la rinnovata formazione che conferisce al lavoro un sound in bilico tra post rock, melodiche dissonanze e un’insolita leggerezza liberamente ispirata ai passi degli astronauti alla scoperta di nuovi pianeti, in totale assenza di gravità. La libertà interpretativa è alla base delle nuove canzoni del gruppo, che oltre ad avere testi in lingua inglese, presentano una struttura volutamente irregolare dove liriche e impennate sonore si alternano nel modo che più appare spontaneo e naturale alla band.