Marilù Lorèn

Marilù Lorèn

BandRockAlternative

Biography

Il primo singolo autoprodotto dei Marilù Lorén viene pubblicato nel 1998 [Marilù Lorèn, 1998], e viene accolto da ottime recensioni sulle riviste specializzate [Rockerilla, Rumore, Mucchio Selvaggio] e viene scelto come vincitore della manifestazione "Sonica" di Roseto degli Abruzzi; è in questa occasione che i ML conoscono gli Scisma.
Più volte vincitori delle selezioni regionali di "Arezzo Wave", i ML ottengono sempre più credibilità e continuano la loro attività live. Tra il 1998 e il 2001 la formazioni subisce importanti trasformazioni: un nuovo batterista, l'inserimento di un quinto elemento ed infine un nuovo bassista.
E' a causa di queste vicissitudini che salta la pubblicazione di un secondo singolo, "Pollyne". Alla fine del 2001 è pronto "Inespansione", il 1° EP dei Marilù Lorèn, grazie al quale vengono contattati dalla neonata etichetta indipendente StoutMusic di A. Forniti. "Inespansione" uscirà ufficialmente su etichetta StoutMusic/Audioglobe nel Marzo 2002.
Durante le registrazioni dell'EP si consolida l'amicizia con P. Benvegnù [attuale produttore artistico di StoutMusic] e M. Manfroi, ex Scisma. Nasce quindi in modo del tutto inaspettato una versione particolarissima del brano da cui prende il nome l'EP, inserita come traccia di chiusura.
Nel Novembre 2002 la band è ospite del MEI [Meeting Etichette Indipendeti] dove si esibiscono in due performance live, la seconda delle quali unplugged presso lo stand Audioglobe.
I Marilù Lorèn, durante il corso del 2003/2004, sono impegnati nella preproduzione di nuovi brani, che andranno a far parte del primo album.
Prodotto e registrato da Paolo Benvegnù per la Stout Music, vede la collaborazione di vari artisti fra cui The Sweaters, Andrea Franchi e Gando [sound engineering]; il mastering dell'album viene effettuato presso il Nautilus di Milano nel Giugno del 2006 e l'uscita è prevista per il 21 Maggio 2007.

Discography

Marilù Lorèn "Respiri"
STOUTMUSIC - STM 016 - CD digipak
distribuzione: AUDIOGLOBE
publishing: KIZMAIAZ
out: 21 maggio 2007

Track list:
01. ho attraversato il mare
02. sempre io
03. il mio assalto
04. sempre più difficile
05. sei mesi fa
06. la razionalità
07. respiri
08. bianchi muri d’odio
09. per un occhio della testa
10. sono i sogni miei
11. davvero
12. travisando

Testi:
Lorenzo Monaco
Musica:
Luca Novelli
Produzione artistica:
Paolo Benvegnù

Guests:
Paolo Benvegnù - cori, mellotron, fx, basso, wurlitzer,
loop e vintage drum
Andrea Franchi - piano, wurlitzer
Guglielmo Ridolfo Gagliano - synth drum, fx, e-bow
e violoncello
Iris Peinado - violino
Claudia Natili - contrabbasso
Leonardo Galigani - tromba
Emiliano Tozzi - sax e clarinetto
Folco Tredici - trombone e kazoo
Arrangiamento archi:
Franchi, Benvegnù, Gagliano e Novelli
Arrangiamento fiati:
The Sweaters e Paolo Benvegnù

Recording:
gennaio / aprile 2005 @ DDR Studio da
P. Benvegnù e L. Novelli, eccetto
“Travisando” @ Alpha Dept. da Francesco Donadello
Assistente di studio @ DDR: Enrico Lelmi

Mix:
marzo / aprile 2006 @ Polimero Studio da G.R. Gagliano, P. Benvegnù e L. Novelli

Mastering:
Giovanni Versari @ Nautilus-Milano

Artwork:
Tommaso Garavini

Produzione esecutiva:
Alex Forniti/Stoutmusic
Marilù Lorèn - “Respiri”

StoutMusic Press Office: Alex Forniti tel. +39 3487215127 - mail. alex@stoutmusic.com - skype. alexstout

Note al disco:
Marilù Lorèn esistono da quasi un decennio, ma non
amano sfornare un disco a “cambio di stagione”. Un
singolo autoprodotto, “Marilù Lorèn” (1998) con cui si
sono fatti subito notare. Si impongono alle selezioni
per la manifestazione “Sonica” dove dividono il palco
ed entrano in contatto con Paolo Benvegnù (Scisma).
Sarà lo stesso Benvegnù, tempo dopo, a proporre la
pubblicazione per Stoutmusic di “Inespansione” (ep
2002) che suscita l’interesse della critica specializzata.
Fra un concerto e l’altro stanno pazienti nella loro
città, nelle loro colline di origine, ad ascoltare e a suonare,
comporre e suonare, lavorare e suonare. Affinano
le armi per quella che è la loro ricerca espressiva,
perchè la musica non è solo rabbia e dolore, ma anche
pazienza e riflessione, sudore e comunicazione.
Amano la perfezione del suono e prediligono la “forma
canzone”, per questo motivo si rivolgono ancora
una volta a Paolo Benvegnù per la regia di questo loro
album. “Respiri” offre momenti di alta ispirazione
compositiva e arrangiamenti curati in ogni minimo
dettaglio, capaci di creare sorprendenti sviluppi armonici
in cui gli strumenti dialogano, si intrecciano e
si adagiano, sempre in bilico tra un suono “indie”,
distorto, ruvido e rumoroso, e la melodia pop che ti
cattura al primo ascolto.
“Respiri” è il primo album dei Marilù Lorèn, la summa
artistica dei loro ultimi anni di lavoro concentrata in
dodici brani originali, frammenti di un dialogo su
emozioni intime e universali.
La musica e le parole, insieme indivisibile nella visione
della band, concorrono alla costruzione sinergica di
un universo in cui la parola “condivisione” diventa
progetto.
Ho attraversato il mare:
Rappresenta la sintesi stilistica. Dalla rarefatta ouverture
acustica al fragore di esplosioni rock: un movimento
vitale sostenuto dall’immagine evocativa di un
mare da attraversare.
Sempre io:
Elegante e minimale, racconta l’ansia e la solitudine di
un abbandono e la possibilità di mettersi in salvo dal
senso di colpa.
Il mio assalto:
è qui che si concentra il tema della condivisione dei
Marilù Lorèn; l’assalto è in una richiesta impellente:
“Ma PUOI resistere e continuare in noi? Ma VUOI
resistere e continuare in noi?”
Sempre più difficile:
Canzone che urla il bisogno di trovarsi, complici, per
contrastare la difficoltà di vivere circondati da realtà
cui non si sente di appartenere.
Sei mesi fa:
la lotta nelle strade e quella nelle vie del cuore, istantanee
di momenti condivisi da molti in molte epoche;
una storia vera di forti emozioni condivise con chi è
stato troppo precocemente strappato alla vita.
La razionalità:
Trascina in un crescendo emozionale: è “l’irrazionalità
delle paure” e “la potenzialità delle parole”.
Respiri:
un momento rubato, tra le pareti di una stanza: due
persone si parlano, si scoprono, ascoltano l’uno il respiro
dell’altro e si raccontano le proprie paure.
Bianchi muri d’odio:
Canzone su una generazione in bilico tra la vitalità
creativa e la mancata percezione del futuro.
Per un occhio della testa:
Durante la composizione di questa canzone un membro
della band si è ferito un occhio. Ne hanno molto
scherzato e il titolo del brano non è più cambiato.
Sono i sogni miei:
il sogno del proprio passato che ritmicamente e ciclicamente
torna e si confonde nel presente e nel futuro
di ognuno.
Davvero:
forse il confine ideale fra il percorso compiuto fino ad
oggi dai Marilù Lorèn e le nuove strade da