Mersenne
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Music

Press


"Press Kit"

Mucchio Selvaggio, Alessandro Besselva.
Canzoni vivaci ricche di cambi di tempo e sfumature, che svelano la loro energia in un incipit di sicuro impatto come Clerks. canzoni come “There’s A Place”, tutta accordi discendenti, malinconia e rabbia trattenuta, oppure l’apocrifo di marca Strokes di “I Can’t Stop”, i coretti contagiosi di “A New Brand”, e ancora le pigre divagazioni bucoliche della svagata “Changing My Plans” svelano un talento che, se non si è ancora dispiegato del tutto, già lascia sprazzi convincenti. Un disco fresco, scritto e suonato con cura.

Rumore, Rossano Lo Mele.
Possiamo tirare un sospiro di sollievo: non esistono solo gli anni ’80. C’è ancora qualcuno che elude la norma. È il caso dei Mersenne, il trio gioca con il passato, ma con quello più recente, gli anni ’90 dell’indie americano.
Ritmi convinti, fraseggi ficcanti e melodie giuste, passo slacker alla Pavement (Steps), chitarre in cerca di gloria al ballo di fine anno (There’s a place) e riff da blue album dei Weezer. Ascoltate So Blind: avrete di che gioire!
“Vestiti rubati”, certo, ma che fanno la loro figura.

Rockerilla, Elio Bussolino.
È stato dilettevole estrapolare dal loro primo album alcuni dei più vividi ricordi di indie rock degli ultimi vent’anni: la rabbia dei Pixies, il candore della generazione “emo” , l’agrodolce ironia dei Pavement, la genuina attitudine popcore dei piccoli e grandi eroi del pianeta college radio. Un dominio sonoro ecco cos’è Stolen Dresses!

Indieforbunnies.com, Giovanni Venditti
I Mersenne mi fanno venire voglia di scendere in strada, spaccare la mia mazza da hockey sulla schiena di qualche tipo pettinato per bene dalla polo col colletto alzato, baciare la prima donna che incontro e poi piangere romanticamente in attesa del tramonto. A Bologna il tramonto non lo si vede. Lo si intuisce. Ho abitato per sei mesi al centro della città e il sole era più che altro una presenza “per sentito dire”. «Hai mica visto il sole oggi?» «Mmmh no, non mi pare…però ho visto i Mersenne! Nella musica dei Mersenne, si percepisce quel bagliore istantaneo, tipico del sound americano, della bassa qualità in fase di scadenza, quella qualità rabbiosa firmata Weezer, Pixies, Death Cab For Cutie. Aprite le orecchie: questo disco è pop ma con disinvoltura punk. Arpeggi elettrici e sognanti. Accelerazioni improvvise. Svogliatezza e disinvoltura nella gestione delle distorsioni.

SentireAscoltare, Stefano Solventi
I Mersenne sono un trio con la missione precisa di mettersi in mezzo tra l'eccessiva pensosità e l'eccessivo sbraco, proponendo un college rock agile e intelligente, parecchio brio, una certa grinta e la giusta ponderazione. Giovani e bolognesi, chiamano i divi Pavement a proteggerne le scorribande, spingendo sui pedali e tirando i freni, dosando sgarberia e tenerezza, eccitazione e disincanto, scazzo e intensità.

Inkiostro.splinder.com
Come qualcuno forse ricorderà, dei Mersenne ho già parlato mesi fa, in un un post che parlava di anni '90 e sogni disattesi, con il tono entusiastico di chi siè appena innamorato di una band e non può fare a meno di dirlo a tutti quelli che incontra. Ora che è finalmente nei negozi il disco d'esordio Stolen dresses (uscito per la ottima Urtovox), posso confermare e anzi, ribadire a gran voce che non si è trattato di un'infatuazione passeggera. Il pop chitarristico venato di indie-rock da suburbia americana della band siculo-bolognese non perde con gli ascolti, e la presunta carenza di originalità della formula nulla può di fronte a canzoni tanto ben fatte. Voi correte pure dietro la prossima next big thing americana; io, la mia, l'ho già trovata.

Sullivan Street
10 tracce veloci, mai pretenziose, e alla fine mettetela un po' come vi pare ma i Mersenne riescono là dove tanti disconi pompatissimi dall'hype troppo spesso falliscono,confezionando semplicemente un disco agile e divertente. Le dinamiche sono quelle giuste, i ritornelli,quando ci si mettono,sono virali quanto basta senza arrivare al tormentone. Senza avventurarsi in contorsioni creative il trio bolognese riesce a dispensare sane dosi di freschezza e spontaneità. Insomma belle qualità.Ci sono un po' di Weezer ed i modi lo-fi dei Death Cab for Cutie ma c'è soprattutto il fatto che per essere un esordio i Mersenne hanno già le idee chiare.
E da quel che si dice in giro poi i nostri viaggiano forte dal vivo e direi che ci sono almeno una manciata di pezzi su questo "Stolen Dresses" che supplicano di essere suonati live, a cominciare dallo svalvolatissimo e distorto refrain finale di "Steps". Quindi occhio al sito Urtovox perchè i Mersenne sono già in tour.

La Stampa, Federico Genta.
Suoni crudi dicevamo, con una spiccata impronta che sa tanto di esibizione dal vivo. Musica concreta che mescola con intelligenza melodie indie rock con riflessioni che ben riflettono il mondo e le preoccupazioni che, chi più chi meno, ci coinvolgono.
I Mersenne faranno grandi cose, con l’ironia di cui sono dotati e l - Various


Discography

Mersenne ”Stolen Dresses”- cd
©&(p) 2006 Urtovox rec Edizioni Shinseiki s.a.s.
Distribuzione italiana By AUDIOGLOBE

A volte basta poco per svoltare una giornata,per ridurre il peso della fatica quotidiana e fare in modo che un sorriso torni ad illuminare i contorni del nostro viso.
Una formidabile manciata di perfette canzoni pop (quali clerks, there’s a place, show my best, changing my plans) per esempio, per nulla complicate ed impegnative, canzoni che non richiedano un orecchio allenato da anni di ascolto colto e selettivo, che deliziano il cuore e l’anima e ci aiutino a sostenere il peso delle responsabilità che la ”vita” impone.

Canzoni che cantano ironicamente le gesta e le ambizioni della generazione degli attuali trentenni laureati fuori corso,cresciuti guardando films quali Clerks e Singles e che adesso si ritrovano con il loro diplomino conquistato faticosamente più per non tradire le aspettative familiari che per sincera devozione alle proprie attitudini,e che sancisce il loro ingresso nella precarietà lavorativa dei giorni nostri. cercando di resistere prima che sia troppo tardi.
Il ritardo all’ingresso del mondo ”adulto”,del mondo del lavoro, che un’intera generazione a perpetuato circoscrivendosi il limbo in cui sonnecchiare ad occhi aperti.

Un mondo completamente diverso rispetto a quello degli spensierati party della dotta Bologna universitaria;
la presa di coscienza di un paio di generazioni sulla situazione annichilente in cui viviamo.

Nelle liriche non ci sono ovviamente soluzioni, ma una ridicola voglia di rivincita condita da ironia e un pizzico di sarcasmo:
“sto solo cercando di fare del mio meglio…per favore, lasciatemi provare”.

Come sfondo un sound tipicamente collegiale,fresco come i primi trent’anni della nostra vita,denso di ascolti che spaziano dai Pixies ai Weezer, dai Superchunk ai Death Cab For Cutie,dai Pinback ai prematuramente scomparsi Scarce.
Canzoni che però vi stupiranno, mai immobili, frutto di un sincero piacere nello sviluppare le parti, le accelerazioni improvvise, i cambi di tempo, un’accurato utilizzo delle dinamiche.
Sono questi i punti cardinali della musica dei Mersenne, scanzonata e riflessiva allo stesso tempo.

Insomma: i Mersenne faranno grandi cose,con l’ironia di cui sono dotati e la loro superconvincente resa live.
Da ascoltare guardando dritto negli occhi il sole di ferragosto per garantirvi la giusta dose di calore durante i duri mesi invernali.
Nei migliori negozi di dischi a partire dal 16/10/2006 al prezzo speciale di euro 15,50
Il disco sarà altresi disponibile a partire da Novembre 2006 in versione digitale su:
ITUNES,EMUSIC,AOL,NAPSTER,OD2,REALNETWORK,RAPSODY,MICROSOFT,SONYCONNECT,YAHOO,Virgin france, Audio Lunchbox, Virgin Mobile USA, For-Side.com, Liquid Digital Media,Altenet inc, TouchTunes,Vitaminic.

CATALOGUE NO.: URTO 0605

FORMAT: CD-JewelBox
LABEL: URTOVOX
ITA.DISTR: AUDIOGLOBE
STYLE: indie pop/rock
ORIGIN: ITALY
AIRPLAY CONSIGLIATO:
1) CLERKS
2) There’s a place
3) I can’t stop

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Ten pieces that drow attention to the blasting inspiration of the trio from Bologna and the continuos search of the melody. These composition link up to the form of the song in a non calligraphic way and enriches it with irony. A work that shows a surprising maturity as regard the musical solution and that pays attention to poetry that, in this work, gets a prominent space. All that comes out in direct rock without frills. The analogical recording and the skillful mastering by Francesco Donadello have recreated at its best the remarkable impact that the Marsenne succeed in expressing in their apparitions live.
A blast of fresh air in perfect indie pop style in the fashion of the best Pixies,Weezer and Superchunk, so that they may guarantee you a right portion of sun during the dull winter months.

Photos

Bio

I Mersenne sono di stanza Bologna, dopo più di cento concerti negli ultimi due anni dividendo il palco con: (Pedro the Lion, Shout Out Loud, Yuppie Flu, Modey Lemon, The Thrills, Marco Parente, Eugene Kelly, Amazing Pilots, Paolo Benvegnù, The Chalets e tanti altri), i Mersenne, con il fondamentale contributo tecnico e artistico di Giacomo Fiorenza, approdano alla realizzazione del loro primo album.
Dieci tracce che mettono in evidenza l’esplosiva vena compositiva del trio bolognese e la continua ricerca della melodia. Composizioni che si rifanno in maniera non calligrafica alla forma canzone e la arricchiscono con ironia e obliquità. Un lavoro che mostra una maturità sorprendente per quel che riguarda le soluzioni musicali e una maggiore attenzione per le liriche che, in questo lavoro, si ritagliano uno spazio di primo piano dialogando con continuità con l’estetica delle canzoni. Quello che ne viene fuori è un rock diretto, senza tanti fronzoli. La registrazione analogica e il sapiente mastering di Francesco Donadello hanno ricreato al meglio lo straordinario impatto che i Mersenne riescono a tirare fuori nelle loro apparizioni live.