Miss Vivianna
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Music

Press


Vivianna, 27 anni, è una delle reginette della night life londinese e apprezzata composi-
trice di musiche per la BBC. Le
sue radici sono completamente
italiane, ma ha sempre vissuto a
Londra, dove è nata e cresciuta
anche la madre, figlia di emigrati pugliesi del primo dopoguerra.
“Il mio vero nome è Viviana ma
gli inglesi tendono a pronunciar- lo con due N: per questo motivo ho deciso di usare come nome d’arte Vivianna. A casa i miei genitori ascoltavano cantanti italiani come Toto Cutugno o Al Bano e Romina. Da questo punto di vista ho probabilmente subito un po’ l’influenza della musica melodica italiana, ma ho sempre
ascoltato soprattutto hip hop e
R&B: Missy Elliot, Aaliyah, Boyz II Men, Stevie Wonder. Il fatto poi di essere cresciuta in una città multiculturale come Londra e di aver viaggiato parecchio mi ha permesso di sviluppare una mentalità molto aperta. Londra è una città davvero vivace e sicuramente mi ha aiutato a raggiungere i traguardi che inseguivo come artista”. Dopo aver studiato recitazione alla prestigiosa scuola del teatro Mountview, nel 2002 viene notata dalla Mercury Records e firma un contratto per ben cinque album. L’intesa con l’etichetta si rivela però deludente e così Vivianna, dimostrando un coraggio non comune, decide di abbandonare la prestigiosa
multinazionale. Nel 2004 avviene
l’incontro decisivo con il musicista e produttore americano Troy Antunes, AKA Funky Silohuette: insieme fondano FunkyViva, uno dei più attivi studi di produzione londinesi, dove Vivianna scrive e produce colonne sonore per cinema e TV, ma che funge anche da laboratorio per le sue canzoni
come solista. “Mi piace definire il genere che faccio come un misto di R&B e hip hop, molto simile a quello che faceva Aaliyah ma con una ritmica ancora più vicina all’hip hop. Anche la melodia e i testi hanno comunque un posto importante nella mia musica. Ho studiato sassofono e flauto ma non ho mai avuto la pazienza di imparare a suonare bene il pianoforte, anche se mi sarebbe piaciuto molto. Per quanto riguarda il comporre ho praticamente imparato da sola dai quindici anni in poi”. Il primo singolo di Vivianna, “Rock that
shit”, vanta il featuring di un
personaggio del calibro di DMX,
uno che non collabora spesso
con altri artisti. “Il singolo con DMX prelude a un intero album che è già pronto e si chiamerà ‘Welcome To My World’. Il pezzo è nato un paio di anni fa quando Funky Silouhette mi diede la base che aveva composto. Ho scritto il testo con una persona che scrive sempre con me e l’abbiamo registrato sul beat. Il
risultato era soddisfacente ma
Funky Silouhette era dell’opinione che un rapper piuttosto aggressivo avrebbe completato il pezzo in maniera ottimale e così abbiamo pensato a DMX. Circa due settimane dopo mi è venuto in mente che forse lo avevo conosciuto durante una serata a Londra e sono andata a cercare il contatto che mi ero segnata sul telefono: l’ho chiamato e tre giorni dopo eravamo già a Phoenix a registrare”. Vivianna
scrive canzoni sia in inglese che in italiano ma per il suo debutto era necessario sottolineare la sua totale appartenenza alla scena hip hop/R&B anglosassone. Le premesse per un successo internazionale ci sono tutte e Vivianna è sicuramente un personaggio da tenere d’occhio.
www.myspace.com/officialvivianna
- Groove Magazine


Tutto su: Vivianna


E’ italiana, vive in Inghilterra ma canta come una soul sister americana. Duetta con DMX (nel singolo “Rock that”, da qualche giorno in rotazione sulle radio italiane) e non ha neppure una casa discografica alle spalle. Ha rifiutato un contratto da cinque album con una major mentre tanti suoi coetanei sgomitano a X Factor con quel miraggio in testa. Vivianna, leccese di ventisette anni naturalizzata londinese, ha una storia quanto meno singolare, forse esemplificativa dei tempi che corrono. “Perché ho lasciato la Mercury? Perché in testa avevo ben chiaro che cosa volevo essere, e loro avevano altre idee: mi volevano più pop, mentre io amo l’r&b e l’hip hop. E poi lì le cose procedevano molto, troppo lentamente. Avevano artisti più famosi a cui badare, e io intanto studiavo, leggevo libri sul music business, facevo conoscenze ed esperienze. A un certo punto mi sono convinta di poter fare da sola”. Così addio alla Mercury e al suo contratto da cinque album. Il divorzio è stato amichevole, e a Vivianna sono rimasti dei soldi da investire su se stessa e sulla sua carriera. Anche perché nel frattempo si era verificato l’incontro cruciale, quello che equivale a una svolta: intrufolatasi nel backstage di Justin Timberlake, l’intraprendente ragazza aveva conosciuto il suo bassista afroamericano, Troy Antunes in arte FunkySilohuette: stessi gusti, stessa sensibilità musicale, stessi progetti. Nasce così FunkyViva, una società di produzione che, contando sul talento versatile di Vivianna (oltre a cantare, suona il pianoforte, il flauto e il sassofono) e sull’esperienza venticinquennale di Antunes, turnista e side man"" di ‘N Sync, New Kids On The Block e Britney Spears, lavora per sé e conto terzi curando ogni aspetto del prodotto musicale: composizione, sound, immagine. Nei minimi dettagli, come si evince dalla visione del video di “Rock that”, con una squadra che include musicisti, produttori, fotografi, video-maker e hair stylist di fama internazionale. Com’è possibile? “Lavoriamo molto anche su commissione, e così ci autofinanziamo. Ora per esempio stiamo curando la colonna sonora di due programmi Bbc scritti dall’attore Tom Hardy con Kelly Marcel: musica classica, di sottofondo. E poi gli artisti amici, come DMX, ci fanno un prezzo di favore…”.
Ha già aperto concerti per Ne-Yo e Missy Elliott e ha un album pronto, Vivianna, intitolato “Welcome to my world”. Ma preferisce fare un passo per volta, partendo dall’Italia: “Perché sono nata lì, e perché voglio mostrare a mio nonno, un cantante d’opera, che cosa so fare. Il secondo e terzo singolo, ‘Si può’ e ‘Velvet revolver’, sono entrambi cantati in italiano”. In Italia ha trovato un ufficio di promozione che crede in lei, l’agenzia di Alessia Capelletti, Laura Moja e Annalisa Corbo: quest’ultima è entrata in contatto con Vivianna tramite Peter Nilsson, come lei ex discografico BMG. “In Italia spero di trovare presto qualche ingaggio dal vivo, come opening act di qualche artista importante. Altrimenti organizzeremo uno showcase per giornalisti e addetti ai lavori. In seguito sposteremo l’attenzione sul resto d’Europa: Inghilterra per ultima, perché anche musicalmente è un’isola e richiede molto lavoro”. Le case discografiche? “Mi faccio promozione da sola proprio perché mi rendo conto che oggi sono molto prudenti e hanno poca voglia di rischiare. Voglio dimostrargli che ho un potenziale commerciale e che ci so fare. Il che, spero, mi verrà anche utile quando si tratterà di negoziare un contratto”. E poi? “Poi spero di avere successo. Di arrivare al numero uno in classifica, cominciando dall’Italia. Bisogna sempre sognare in grande!”. - ROCKOL ITALIA


Vivianna può essere un nome relativamente giovane all'orecchio del pubblico italiano. Il suo genere è tra i più popolari, ma lei ha il carattere distintivo della femminilità mediterranea, del cantato melodico che definisce un hip hop unico, energico e sensuale. Noi crediamo in lei, in questi tempi ancora non sospetti. E per molte ragioni, di cui discutiamo in questa prima chiacchierata di LoudVision con Vivianna.

Credo che per un mestiere così difficile come l'artista nell'industria musicale, una persona debba fare solo ciò che sente.

Credo che questo sia un buon momento per presentarci al pubblico italiano. Partiamo dal viaggio, da quando hai deciso di lasciare l'Italia e perché.
Sono arrivata a Londra quando ero ancora bambina, a cinque anni. È stata mia madre a voler tornare dove era nata e cresciuta, perché anch'io crescessi lì. Tuttavia non ho mai abbandonato i contatti con l'Italia, con i nonni materni. Loro mi hanno trasmesso la passione per la musica ed il canto, ed in generale tutta la famiglia da parte di mia madre ha radici che affondano nella cosiddetta seconda arte. La scuola del Teatro Mountview di Londra la devo al nonno tenore, che ha insistito affinché ricevessi un'istruzione per diventare una cantante lirica. Questa preparazione mi è tornata utile quello che faccio adesso, ma non sono sicura che sia quello che loro si aspettavano da me. Il mio genere è l'hip hop, con varie contaminazioni, un mondo che credo lontanissimo dalla musica classica; ma l'hip hop è il modo che sento per tradurre le emozioni in ritmo e musica.

Il tuo livello traspare dal modo in cui hai preparato, interpretato e presentato il singolo. Questo mi ha spinto a guardare nelle biografie disponibili dove ho scoperto la tua preparazione in fatto di composizione. Non solo sai suonare il pianoforte e due strumenti a fiato, il tipicamente classico flauto e il molto jazzistico sassofono, ma sei anche songwriter. Quanto incide questa tua preparazione nel genere che ti sta vedendo ora protagonista?
Tutta quella preparazione è dovuta a quanto ti ho appena detto. Credo sinceramente che, per un mestiere così difficile come quello dell'artista nell'industria musicale, una persona debba fare solo ciò che sente. Intrappolarsi in un genere che non è proprio, significa sprecare energia in una direzione sbagliata. L'hip hop che si sente nella mia musica non rifiuta, tuttavia, le lezioni di altri stili ed altri generi. È nel mio DNA: ho viaggiato, conosciuto musiche etniche, tradizioni e stili diversi, che mi hanno trasmesso vari modi di espressione. Tutto questo confluisce nei miei brani, inevitabilmente. Alcuni sono cantati in italiano, come i due prossimi singoli, altri invece hanno linee vocali o scelte melodiche tipiche di generi diversi dall'hip hop. L'hip hop è un genere duro, arrabbiato, spintamente erotico, con tematiche forti che riflettono un periodo travagliato della vita di chi canta. La mia adolescenza è fatta di eventi piacevoli, perciò il mio hip hop è forte e tirato nei ritmi, ballabile, ma anche leggero e melodico come il mio carattere.

Come curi la tua immagine ed il tuo look?
Amo il glamour, il mondo dell'alta moda e adoro marchi come D&G, Chanel; da piccola andavo nello studio di mia madre, che lavorava in quel mondo, e mi appassionavo ai loro concept, alle idee che diventavano disegni e poi realtà. Rispetto all'hip hop dove spesso il look è ricercato ma fatto di vestiti larghi e comodi, io ricerco l'attenzione per il dettaglio e l'eleganza.

Smettiamola di parlare di influenze ed ispirazioni in merito al nuovo album pensando a nomi, cognomi e scene musicali. Quello è marketing. Vorrei porti la domanda dal punto di vista artistico: hai pronto un album "Welcome To My World". Quali sorgenti d'ispirazione, emotive o ragionate, ti hanno portato al frutto di questo lavoro? Sei libera ovviamente di citare influenze… e di dirci che cosa aspettarci dall'album!
Ho sempre viaggiato in giro per il mondo incontrando culture e prestando particolare attenzione al legame tra etnia e musica. Quando ami questa dimensione, diventi sempre più aperto e sensibile. Non ci sono confini, solo soluzioni diverse per esprimere sensazioni. Queste sono le mie ispirazioni. Da "Welcome To My World" potrete attendervi un hip hop duro nei ritmi, vero nella forma, cantato anche in Italiano affinché la gente possa comprendere i testi e capire che l'hip hop può differenziarsi da quello crudo e polemico a cui si è abituati. La musica sarà varia, il vibe tipicamente ballabile e melodico, adatto sia al dancing più vigoroso, sia a quello più tranquillo.

Il singolo "Rock That" è frutto della collaborazione tra te e DMX. Come si è svolta in termini quantitativi/qualitativi e come ti sei trovata a lavorare con lui?
Il primo incontro con DMX è stato due anni prima della composizione del brano. Era una conoscenza fatta nell'ambiente che frequentavo al tempo. Successivamente, è stato scritto il brano "Rock That" da Funky Silhouette, e propri - LOUDVISION ITALIA


A Space Scout i sogni della cantautrice

Vive a Londra ma è italianissima e del nostro Paese le manca "il mare, Il sole, l'aria fresca e la cucina Italiana". Vivianna è pronta a conquistare la scena musicale con il suo disco a cui sta lavorando e conterrà brani in inglese e in italiano. Intanto sul suo MySpace è possibile ascoltare brani come l'energica "Rock That", il suo primo singolo, "Velvet Revolver" e "Si Può".

E' vero che la passione per la musica è 'ereditaria' e che tuo nonno materno era tenore?
Si è vero lo è ancora! Da piccola io lo sentivo cantare e fischiettare mentre componeva musica e tutti in famiglia mi dicono che a due anni ero già capace di cantagli dietro dopo pochi secondi che mi faceva sentire. Sono stata molto fortunata ad essere circondata da un famiglia musicale. Mia madre suona la chiarra e canta, alcuni miei zii suonano il piano, il basso, la batteria, una zia che è soprano, cugini che fanno Rock... in famiglia c'è di tutto!

Cosa ti ha dato e che cosa ricordi dell'esperienza al Teatro Mountview di Londra?
Ho imparato soprattutto la raffinitezza del palcoscenico e come si lavora in una compagnia. Ho studiato le tecniche fondamentali di canto, di danza e di recitazione.

Collabori anche con altri artisti, come mai?
Comporre musica e brani per altri cantanti mi fa sentire molto libera perché rompe la routine e mi offre l'opportunità di esprimere un altro lato di me. La collaborazione che mi ha appassionato di più fino ad ora è quella con DMX. Un'icona nel mondo di hip hop /r&b che mi ha datto molto sostegno e credibilità per il genere che faccio io.

Com'è avvenuto l'incontro con Troy Antunes aka FunkySilhouette?
Ci siamo incontrati nel backstage di un concerto di Justin Timberlake dove io ero ospite e lui il direttore musicale e bassista. Mi era molto simpatico ci siamo messi a parlare e dopo un po' era ben chiaro che avevamo gli stessi gusti musicali. L'amicizia si è evoluta e insieme a questa si è sviluppato il desiderio di fondare una società con lo scopo di sviluppare artisti di alta qualità: sia cantautori/compositori sia performers puri e di pubblicare musica che possa sfidare le charts eorupee e quelli mondiali. E così è nata FunkyViva Productions Limited, la nostra casa di produzione.

Hai fatto da supporter anche a Missy Elliott. Cosa ricordi di quella serata?
Feci da apertura per il concerto di Missy Elliott a Londra e quello è un ricordo molto speciale perché fu in mio battesimo live. C'erano circa 5 milla persone e un'atmosfera pazzesca. Mi piace da matti suonare dal vivo perché riesci a percepire al momento se la tua musica porta qualcosa di positivo a chi la ascolta!

Cosa dobbiamo aspettarci dal tuo disco? Sarà tutto in inglese?
No anzi, al contrario, sarà piu italiano che inglese. Il motivo principale per cui desidero uscire prima in Italia che in Inghilterra è perché io sono a tutti gli effetti italiana anche se ho visuto la maggior parte della mia vita a Londra e in secondo luogo perché ho l'ambizione di portare un suono differente ed internazionale in Italia, fatto da un'italiana.

Vivi a Londra, cosa ti manca dell'Italia?
I miei Nonni mi mancano moltissimo ma ci parliamo per telefono due volte alla settimana o quando mi viene la nostalgia. Il mare, Il sole, l'aria fresca e la cucina italiana: anche se a casa a Londra si mangia all'italiana il risultato non è lo stesso!

Andrea Conti - TG COM SPETTACOLO


Discography

Rock That ****! feat DMX
Si Puo
Velvet Revolver

Photos

Bio

MISS VIVIANNA

Born in the remotest part of Italy in the mists of a violent storm with a full blackout in progress and three weeks later than expected a dramatic life was sure to follow…

Surrounded by a musical family Vivianna showed at an early age that she had inherited the musical gene when as a toddler she would hum and sing alongside her grandfather, a powerful tenor and composer.

After childhood stints at leading music and theatrical groups Vivianna was offered a place at the prestigious Mountview Theatre School where she graduated with Honours.

Growing up listening to artists ranging from Steve Wonder & Boyz II Men, to Missy Elliot and Aaliyah, Vivianna’s talent as a songwriter started to develop and has been recognised by major signed artists who have approached her to work on their behalf including UK Boy Group Blue due to release their comeback album in July 2010 .

Despite her relatively young age Vivianna has already traveled all over the world. Her self penned album is aptly named Welcome To My World and combines R&B/HIP HOP with international influences such as Arabic, Indian, Spanish & Italian cultures thus delivering you with hard Hip Hop beats laced with a sexy soulful sound. A multi lingual artist Vivianna has recorded her album both in Italian and English.

Vivianna has teamed up with executive producer Troy Antunes aka Funky Silhouette who has worked with the likes of NSync, Backstreet Boys and most recently Justin Timberlake. This partnership is already producing exceptional results with Vivianna's 1st Single “Rock That ****” featuring none other than hip hop legend DMX. This duo is being recognized as the force to be with.

On meeting Vivianna, DMX said “ I love your track, I love your voice, let’s do it girl!”

Performing has always been Vivianna’s first love, she has been very busy opening for the likes of Missy Elliott and NeYo and supporting Tim Westwood of Radio 1 and MTV’s Pimp My Ride UK on a club tour.
Her belief is that every performance should be like a miniature concert regardless of stage size, venue or how many people in the crowd.

A musical entrepreneur Vivianna now owns her own production company in partnership with Troy Antunes and has signed and produced her 1st act Mairead who is currently touring the UK Rock scene.

On your mark, get set and get ready for Vivianna!