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Antonio Forni


Olodum in odore di axé

Colloquio con alcuni componenti del bloco afro più famoso di Bahia in attesa del loro ritorno italiano
ntrare nel camerino degli Olodum senza bussare significa mettere a repentaglio la propria incolumità fisica. Invitati a scambiare qualche battuta in anteprima a un loro recente concerto in attesa di rivederli il primo luglio al Festival Latinoamericando di Milano, abbiamo interpretato una porta socchiusa come un implicito via libera. Affacciati sulla soglia, siamo stati accolti da una plastica queixada, l’acrobatico calcio della capoeira. Un piede ci passò a qualche centimetro dal volto e rischiammo un clamoroso ko. È così che Antônio Carlos Gomes Conceição, in arte Tonho Matéria, voce principale del bloco afro più famoso di Bahia, da sempre si prepara a salire sul palco. Con lo stretching, la meditazione e qualche mossa della disciplina afrobaiana a metà tra danza e arte marziale, sospesa tra storia e leggenda, eredità dell’epoca della schiavitù. Della quale è mestre, a capo di una scuola che conta oltre duecento allievi.


Tonho Matéria della banda Olodum

«Dopo tanti anni – racconta il cantante – sento ancora molta emozione, prima di ogni spettacolo. La capoeira mi aiuta a scaricare l’adrenalina. Così riesco a sciogliermi e a trasformare la tensione in energia positiva, entrando in una dimensione axé». Nato a Salvador nel 1979 come bloco carnevalesco e associazione culturale pervasa dal misticismo afroreligioso, Olodum è oggi una ong con una struttura complessa che gestisce scuole di musica, danza e teatro oltre a promuovere iniziative benefiche e campagne sociali, in particolare contro il razzismo e a favore dei diritti civili.

Suo braccio artistico è la Banda Olodum, la cui proposta sonora, un tempo ortodossa e incentrata su una percussività di stampo ancestrale, si è andata via via addolcendo. Attualmente si basa prevalentemente sul samba-reggae, ma arriva ad abbracciare il genere baiano pop per eccellenza, vale a dire l’axé. Ma che significa veramente «axé», parola usata per descrivere un genere diventato molto popolare tra gli appassionati di musica brasiliana negli ultimi quindici anni? Definisce uno stile musicale, un tipo di cultura, una filosofia di vita o cos’altro ancora? Approfittando della presenza, oltre che di Matéria, di altri due vocalisti del gruppo, Germano Meneghel e Lucas di Fiori, cerchiamo di farcelo spiegare.

«Crediamo che il nostro sound sia molto legato alle nostre radici – esordisce Matéria –. La parola “axé” significa “forza”, “energia”, “luce”. Venne usata da un grande artista baiano, Gerônimo, per presentare un certo tipo di musica popolare che cominciò a essere trasmessa dalle radio di Salvador negli anni 80. Era un simbolo di appartenenza in un’epoca dominata totalmente dalla musica straniera. Il giornalista Agamenon Brito fu il primo a scrivere di questa “axé music” sul quotidiano “A tarde da Bahia”, per la verità usando la parola in tono vagamente spregiativo.







Durante una batucada al Pelourinho, centro storico di Salvador de Bahia
o. Rockettaro dichiarato, egli identificò l’axé come uno stile che arrivava direttamente al cuore della gente baiana. In questo senso l’axé è descrivibile come un grande movimento, all’interno del quale Olodum ha un suo spazio importante, con il ruolo quasi di progenitore. È sbagliato pensare che sia una musica monocorde. Al contrario, possiede moltissime sfumature, come il rock, il reggae e qualunque altro genere consolidato. L’axé è Bahia».

Il dubbio che a volte sorge di fronte a questo tipo di affermazioni è che in realtà l’axé sia solo una grande trovata commerciale per vendere dischi e far ballare il pubblico su un ritmo frenetico e di facile presa. In tutta franchezza, almeno fino al recente passato, non ci sentivamo di includere gli Olodum in questa corrente. Ma ci sembra di capire siano loro stessi, ora, ad autodefinirsi suoi esponenti.

«Per intenderci, è necessario prima comprendere la situazione della musica baiana all’inizio degli anni ’90 – precisa Germano Meneghel –. Noi artisti di Salvador eravamo praticamente tagliati fuori dal circuito dei tour e ignorati dalle grandi case discografiche. L’enorme interesse suscitato dall’axé proiettò un fascio di luce su tutto il movimento musicale della città. Aprì la strada a compositori di valore provenienti dai bloco afro, come il nostro, o dagli afoxé (formazioni ad ancor più spiccata matrice afroreligiosa, ndr), che altrimenti sarebbero rimasti nell’ombra. L’axé fu una sorta di «carro dei vincitori» su cui salirono in tanti, anche alcuni fra coloro che ora lo disprezzano. Anzi, per restare in tema, fu un trio elétrico carnevalesco che da reale divenne virtuale e mediatico, diffondendosi in tutto il Brasile. Oggi, insieme con il sertanejo, la versione nazionale del country, è il genere che vende di più nel Paese ed è, probabilmente, uno dei prodotti brasiliani di maggior successo - Musibrasil


Discography

2007 – OLODUM 25 ANOS – Concertone - Italy http://www.concertone.it/
2006 – OLODUM 30 ANOS - Warner Music BR
2005 – OLODUM 25 ANOS (DVD) - Som Livre / Globo Video – TV Globo
2005 – OLODUM 25 ANOS DE SAMBA REGGAE - RE Music
2004 – BEST OF OLODUM - WEA International
2003 - PELA VIDA Cheiro Produções / Abril Music - BR
2003 – LATIN ESSENTIALS, VOL. 7 – OLODUM
WEA Latina - USA
2002 – BRASIL PENTA
2002 - BERIMBAU
2001 – 25 ANOS - Warner Music Germany
1999 - A MÚSICA DO OLODUM 20 ANOS
-Sony Music / Columbia BR and USA feat. Jimmy Cliff
2000 – ENCICLOPÉDIA DA MÚSICA BRASILEIRA - OLODUM
1999 - POPULARIDADE
1997 - LIBERDADE - Warner Music BR
1996 – OLODUM – EDIÇÃO DE NATAL - Warner Music BR
1996 - ROMA NEGRA - Warner Music BR
1995 - SOL E MAR – Live in Montreux Jazz Festival - Continental / Warner Music BR
1995 - DOSE DUPLA - Warner Music BR
Collection including two former releases: “Egito-Madagascar” (1987)
and “Do Deserto do Saará ao Nordeste Brasileiro” (1989) Warner Music Brasil /Continental, Brazil 1995
1994 - MENINO DOURADO – Banda Olodum Mirim
1994 Filhos do Sol - Warner Music BR
1993 DOSE DUPLA – OLODUM - Warner Music BR
1993 O MOVIMENTO - Warner Music BR
1993 THE BEST OF OLODUM - Warner Music Japan
1992 A MÚSICA DO OLODUM / BANDA REGGAE - Warner Music BR
1992 REVOLUTION IN MOTION - Warner Music UK
1991 THE BEST OF OLODUM - Warner Music BR
1991 FROM NORTHEAST OF SAARA TO NORTHEAST OF BRAZIL – 10 YEARS (Warner Music USA)
1990 Da Atlantida a Bahia - o mar é o caminho - Continental BR
1989 Do deserto do Saara ao Nordeste Brasileiro - Continental BR
1989 DOSE DUPLA – OLODUM - Continental BR
1989 – 10 ANOS – Continental BR
1988 NÚBIA /AXUM ETIÓPIA - Continental BR
1987 EGITO/MADAGASCAR – Continental BR

CDs and Videos Participations:
with Wayne Shorter, Jimmy Cliff, Herbie Hancock, Caetano Veloso
with Paul Simon:
1991 Paul Simon's Concert In The Park
Central Park (NY – USA) - Warner Bros.
http://www.youtube.com/watch?v=uhQO4k-2-uc

with Paul Simon:
1990 The Rhythm of the Saints - Warner Bros.
http://www.youtube.com/watch?v=_oS34kStpmc
with Michael Jackson: video clip “They don´t care about us”
http://www.youtube.com/watch?v=SSmd_7uDkJo

Photos

Bio

Founded in 1979 by former members of a carnival band from Salvador, Olodum is currently a cultural group, registered as a Non-Governmental Organization which develops cultural/education projects. The group made its debut during the 1980 carnival, gathered over 2,000 members and started focusing on historic themes related to Afro-Brazilian roots. The group's first LP, "Egito, Madagascar", was recorded in 1987, and the track "Faraó" became a huge hit in Bahia. Soon, Oludum's reputation as an Afro-Brazilian percussion group grew and they toured Europe, Japan and South America.
In 1990, the group reached international success for having recorded the track "The Obvious Child", on Paul Simon's album, "The Rhythm of the Saints". In 1995 recorded the video clip of Michael Jackson´s “They don´t care about us” . These videoclips of the songs had been recorded in the district of Pelourinho, in Salvador, Bahia, and had been exhibited in more than one hundred countries. In the last years, Olodum recorded with famous musicians like Wayne Shorter, Michael Jackson, Jimmy Cliff, Herbie Hancock and Caetano Veloso, promoting its special blend of rhythmic elements which include African beats, reggae, samba and Latin rhythms.

OLODUM is not only a band, but also NGO, active and engaged in many social and educational projects. Their name is an abbreviation of Olodumaré, the Yoruba expression for god of all gods. A language that is much alive in the African Diaspora of Bahia and the religion of Candomblé. The group has served as a backbone for the Black community in Salvador and throughout Bahia and is a crucial part of the Black Movement “movimento Negro” in Brasil. Through their organization they seek to recover the roots, value and preservation of the Black culture and stand up against racism. Situated right in the historic centre of Salvador, Pelourinho, it was much through OLODUM´s initiative that the once rotten down district has been restored and counts nowadays to the main tourist attractions of Salvador. It is there that OLODUM is seated in a pink house, with administrative offices and store selling T-Shirts and other OLODUM stamped items.
Everybody that has been to Salvador has passed by the office or the show area of OLODUM, which institutionalised its rehearsal concert on Tuesdays. The band is just one part of the whole Organization lead by its charismatic and determined president João Jorge Santos Rodrigues. Freedom, human rights, equal opportunities, peace, love, liberty, education, respect and fight against social injustice and racism are just some of the keywords in connection with the organization that will also reflect in the lyrics of the band OLODUM.
70% of the direct income from the bands concerts go to the musicians and singers and 30% are used for other youth and kids related activities throughout the year, like education in the field of history, English, handcraft, percussion or alike.
Besides taking care of their career, Olodum is also engaged in several social movements against racism and pro-human rights.