Suz
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Bologna, Emilia-Romagna, Italy | INDIE

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Music

Press


“Ogni tanto qualche lampo di creatività illumina la non brillantissima scena italiana. È il caso della vocalist bolognese Suz”. Ivo Franchi - weekly magazine/Corriere della Sera


http://www.shapeofsuz.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/Corriere-9-febbraio-2013-suz-recensione.jpg - Il Corriere della Sera


http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/one-is-a-crowd-nuovo-disco-di-suz-duetti-brani-ballabili-e-lapertura-al-pop/482703/ - Il Fatto


http://www.shapeofsuz.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/485256_4743617382011_708902581_n.jpg - La Repubblica


http://www.shapeofsuz.it/distant-skies-nella-playlist-di-pierandrea-canei-su-internazionale/ - Internazionale


http://www.shapeofsuz.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/02/carlino1.jpg - Il Resto del Carlino


http://www.rockol.it/news-480601/The-Observer-2013-l'intervista-a-Suz - Rockol.it


http://www.rockol.it/news-480601/The-Observer-2013-l'intervista-a-Suz - Rockol.it


http://www.shapeofsuz.it/wordpress/wp-content/uploads/2013/04/65999_541731202543807_2113124697_n2.jpg - Il Manifesto


Italian siren Suz is back with a new album. One is a Crowd, a reference to T.S. Eliot, explores the gamut of beats and R&B styles. You can be sure she infuses dubstep throughout though, with producer Ezra (Casino Royale) in tow. Ezra’s dubstep influence sets an ominous tone on To Here and Now, and is is used to propel the dance floor ready A Thousand Deaths to the next level. The depth of her lyrics are evident; come for the beats, stay for the writing. Suz is open, raw, and blunt. Her voice is powerful, yet eerily calming. It commands the listener to sit up and take notice. Suz coos, “Don’t say a word / Don’t shout that it was not your fault / silence will be louder than bombs / thundering under distant skies”. These words are the reverberating chorus of the album’s single Distant Skies (Don’t Say a Word). Her succinct beat is infectious and her vocals nod to the cadence of the line-blurring, reggae-infused Pop/Rap styles of the late ‘90s. The track is haunting and will play in your head for days. - usa music blog


http://www.shapeofsuz.it/category/press/ - other press reviews


La cantante Susanna La Polla (así se llama), el músico El Reverendo M tras el sintetizador y el arpista Duccio Lombardi, dieron comienzo en el 2007 a la banda italiana Suz (como el pseudónimo de Susanna). Su debut sería dos años más tarde con el álbum Shape Of Fear And Bravery (2009), con el cual nos demuestran su particular modo de hacer trip-hop, destacando la afilada voz de Suz cuya tesitura entra en armonía orgánica con sonidos de xilófono, cello y arpa eléctricos, guitarra, saxo y efectos dub. La vocalización con ciertas referencias ragga y a menudo vestida con delays, juguetea con ritmos downtempo, a veces aderezados con percusión drum'n'bass, pero siempre empapados de una atmósfera jazzy, por demás, elegante y cadenciosa.
- spaniish trip hop blog


La cantante Susanna La Polla (así se llama), el músico El Reverendo M tras el sintetizador y el arpista Duccio Lombardi, dieron comienzo en el 2007 a la banda italiana Suz (como el pseudónimo de Susanna). Su debut sería dos años más tarde con el álbum Shape Of Fear And Bravery (2009), con el cual nos demuestran su particular modo de hacer trip-hop, destacando la afilada voz de Suz cuya tesitura entra en armonía orgánica con sonidos de xilófono, cello y arpa eléctricos, guitarra, saxo y efectos dub. La vocalización con ciertas referencias ragga y a menudo vestida con delays, juguetea con ritmos downtempo, a veces aderezados con percusión drum'n'bass, pero siempre empapados de una atmósfera jazzy, por demás, elegante y cadenciosa.
- spaniish trip hop blog


Suz è un progetto al quale hanno preso parte componenti dei Casino Royale, nella fattispecie Ezra alla consolle e Alessiomanna ospite al basso in alcuni brani. La formazione è un trio guidato dalla voce di Susanna La Polla, affiancata da El Reverendo M e Duccio Lombardi e questo album di esordio, “Shape Of Fear And Bravery”, se è vero che può contare sulla lunga esperienza di chi ci ha messo mano, allo stesso tempo possiede una freschezza e una inventiva che è quella di chi, tirate le somme delle ultime stagioni di musica elettronica (intesa a 360°: dal dubstep al nu jazz, a quello che resta di una remota sensibilità trip hop, fino agli scenari gotico-fiabeschi dei The Knife), è riuscito a fare un riassunto molto credibile e molto convincente. I suoni fuoriescono prepotentemente dallo stereo e la produzione è ai massimi livelli ma, come avrete capito, non è una questione di suono: il disco convince soprattutto per l'eclettismo e la solidità della scrittura, per il sapersi muovere tra scenari nordici (la ipnotica “The Gathering”), solide macchine ritmiche (“Shield Machine”) e stralunati momenti folk a braccetto con ritmi ossessivi (la bellissima “Countdown”). Insomma, un esordio eccellente.

Contatti: www.myspace.com/shapeoffearandbravery
Alessandro Besselva Averame - Il Mucchio on line


Un esordio veramente atipico quello di Suz, al secolo Susanna La Polla. Atipico per i suoni del disco, atipico anche per il personaggio.


Conosciamo prima di tutto Susanna come collega: per anni è stata nella redazione di “Tribe”, mensile ora ormai chiuso ma che per molti anni, grazie anche all’impostazione onestamente pop, è stato fra i più venduti magazine musicali in Italia: “In effetti sì, ero in redazione, arrivavano ogni mese queste montagne di CD, e ascoltandoli scattava ogni tanto il pensiero del ‘Beh, allora potrei fare un CD anch’io, a ‘sto punto’, vero. Di sicuro però né all’epoca né adesso pensavo di fare un disco per poter arrivare a fama, soldi e gloria; il punto è un altro, il punto è che cantare per me è sempre stata un’esigenza”. La storia di Suz arriva infatti da lontano: non dagli ultimi anni spesi in una redazione milanese, ma da una lunga militanza nella Bologna anni 90, quella delle posse, delle occupazioni, del Pratello cantato da Mimì Clementi. I più attenti esperti della scena musicale del periodo si ricorderanno magari che Papa Ricky girava live con tal Susanna – esatto, stiamo parlando della stessa persona. “Bologna non è forse più quella di una volta, di sicuro c’è soprattutto sotto che la giunta Cofferati ha subito una pesante sferzata in negativo. Con lui sindaco, passate le due di notte ti chiedevi ‘E adesso cosa facciamo, dove andiamo?’ senza poterti dare una risposta, situazione che nel decennio precedente sarebbe stata semplicemente assurda ed inimmaginabile. Vediamo adesso, con al giunta nuova… Non voglio comunque fare la nostalgica. Non sarebbe né giusto né rispettoso verso chi si sbatte oggi per tenere vive varie scene, che ci sono e sono anche vitali ed importanti. E che seguo con grande interesse: vado al Covo, vado al Locomotiv, non sono certo rimasta chiusa in casa a rimpiangere il vecchio Livello 57 e le occupazioni in Pratello”.

Gli anni 90 sono un momento importante non solo nella biografia passata di Susanna, ma anche nella sua sensibilità artistica presente: l’album, “Shape Of Fear And Bravery” (No.Mad Records), ha una forte connotazione bristoliana, pesca a piene mani dalle atmosfere trip hop che negli anni ’90 erano diventate Verbo. Scelta oggi controcorrente. “E’ molto semplice: volevo fare il mio disco, senza pormi il problema di suonare più o meno attuale. Cosa che può essere un pregio come un difetto; la cosa certa è comunque che non avevo dischi e hype attuali da cui farmi influenzare. Ma va anche detto che le idee e le sonorità del trip hop sono tutt’altro che morte, visto che molte di esse sono state assorbite dal pop ufficiale”. Quindi per certi versi potrebbe essere un disco pop, il tuo? “Sì e no. Sì perché complessivamente è fatto di melodie vocali semplici, spero accattivanti; no perché è un disco integralmente autoprodotto, fatto seguendo solo le intuizioni musicali mie e delle persone che via via hanno collaborato al progetto”. Progetto nato a tre, se non sbaglio… “Esatto: eravamo io, Reverendo M (producer elettronico già all’opera ad esempio su colonne sonore) e l’arpista toscano Duccio Lombardi. Piano piano il Reverendo si è staccato dal progetto, mentre hanno assunto progressivamente un ruolo molto importante Ezra, dj e produttore già nell’orbita Casino Royale, ed Alessio Manna, che dei Casino Royale è da sempre il bassista (nonché autore di vari pezzi). C’è la loro forte impronta, sul risultato finale”.

E ora? Si diceva: non si fa un disco per la fama, i soldi e la gloria, nel 2009. “Soldi e gloria la vedo dura, ma intanto a un mese dall’uscita sono già soddisfatta. Il mio obiettivo era che ‘Shape Of Fear And Bravery’ fosse tanto un punto di arrivo, una manifestazione concreta dei miei pensieri e delle mie idee musicali ora che ho abbandonato il posto in redazione a Milano per tornare nella mia Bologna e che ho voluto dare concretezza a rapporti e frequentazioni che porto avanti da anni, quanto un punto di partenza, un qualcosa che provocasse una piccola reazione a catena, quelle in cui da cose succedono cose… Ed in effetti: sta accadendo: Massimo Carozzi e Manuel Giannini (degli Starfuckers) mi hanno chiesto collaborazioni, ho scritto per loro due pezzi di impronta techno dub, e sto anche portando avanti un discorso col cantautore livornese Luca Faggella. Insomma, c’è sempre più roba da fare: ottimo! Senza contare che la collaborazione con tutte le persone che hanno lavorato al mio album, Alessio Manna ed Ezra in primis, è sempre aperta e sempre pronta a dare nuovi frutti. Sì, sono molto contenta. Era esattamente quello che volevo. Non mi interessava ritagliarmi chissà quale posto e chissà quale esposizione nella scena indie italiana – e non perché la disprezzi o non mi interessi, visto che da sempre la seguo con attenzione, ma semplicemente perché prima di tutto volevo concentrarmi su me stessa. Semplicemente così”. Bella attitudine. Riflessa in modo nitido dalla bella intensità e capacità di suonare “senza tempo” dell’album. Ci pi - Il Mucchio on line


Suz. Il ritorno degli anni '90
La cantante bolognese rispolvera il nuovo album Shape of fear and bravery dai suoni trip hop ed echi di dubstep
Il suono degli anni '80 è ancora di moda? A sentire Suz il trend sembra priprio quello di rispolverare il decennio successivo. La cantante bolognese, con una équipe di musicisti degni di nota, incide Shape of fear and bravery, un album in piena regola che cattura già dal primo ascolto. La prospettiva stilistica è quella del trip hop. The gathering apre il disco e aggiunge echi di educata dubstep. E non mancano inserti provenienti dall’etno-music, ma in una dimensione elettronica e urbana, come nel caso di Release.
Se i richiami sono ispirati alla Bristol dei Massive Attack, le melodie sono chiaramente figlie devote dei Morcheeba. La voce di Suz è limpida e calda e descrive bene l’itinerario prescelto. Con lei alcuni nomi noti del panorama underground italiano, come Alessio Manna dei Casino Royale ed Ezra , che con la stessa band ha avuto un ruolo da dj, oltre ad Ale Soresini, batterista in line up con Neffa e Alborisie, tra gli altri.
La label è l’esordiente Nomad, e l’etichetta ha già deciso di fare il bis: è stata, infatti, ultimata una seconda versione dell’album, più orientata verso il clubbing. I brani sono stati remixati da artisti del calibro di Tayone, vero maestro del turnabilism italiano, e Deda, che con Neffa e Gruff ha condiviso la pionieritstica esperienza rap di Sangue Misto, con loro anche producer meno conosciuti, tra i quali Misha, hanno dato nuova veste ai pezzi contenuti in Shape of fear and bravery cambiandone i connotati.
Il sound degli anni ’90 torna protagonista in sostanza. Ma a giudicare dall’approccio di Suz pare che si sia arricchito di altre suggestioni. Sarà il nuovo trend?
Stefano Cuzzocrea - magazine on line Rcs


Discography

Album
"Shape of Fear and Bravery" (2009 - No.Mad Records)
"Shape of Fear and Bravery - Remixed" (2010 - No.Mad Records)
"One Is A Crowd" (2013 - No.Mad Records)

Singles

"The Gathering" (2009)

"Distant Skies (Don't Say A Word)" (2013)

Photos

Bio


Susanna La Polla, aka Suz, took her first steps into the music scene between the ’80s and the ‘90s when in the States music scene was dominated by hip hop and the many forms of transition from punk to post hardcore and in the english one Wild Bunch’s trip hop paved an influential path. Italy was then notoriously characterized by the posse, independent selfproductions, social centres, and Bologna – her hometown – is one of the nerve centres of this circuit. Suz starts out significantly as the backup singer and vocalist for Papa Ricky, one of the main performers of the reggae and raggamuffin national scene, and at the end of the ‘90s as the singer of the punk rock band Sushi à la Suntory alongside Riccardo Pedrini (Nabat, Wu Ming). As a culmination to this long, articulated and conscious path, in 2009 Suz releases her debut album “Shape of Fear and Bravery”, written with El Reverendo M and harpist Duccio Lombardi and produced by Ezra at No.Mad Studios in Turin, soon followed by “Shape of Fear and Bravery Remixed”. In this cd all the tracks of debut album were revisited by many different producers like Thavius Beck (Saul Williams, Nine Inch Nails), former Sangue Misto Deda aka Katzuma, Gopher D aka Bleso Wastasi and Tayone (Videomind). In the meantime Suz took part to the project Weight and Treble with Massimo Carozzi (Zimmer Frei, El Muniria) and Manuel Giannini (Starfuckers) to explore further the dub side of her musical sensitivity. Among other collaborations you can’t go without mentioning the one with former Casino Royale bass player Alessiomanna for his new solo project called Black Job, the one with producer and beatmaker MacroMarco for the track “Underworld”, and the one with dj and producer Ferdinando Miranda aka Dj Pandaj for two tracks of his album “Destination Unknown”.
Suz’s new album produced by Ezra, “One Is A Crowd”, featuring musicians such as KutMasta Kurt, Angela Baraldi, Alessiomanna, Bruno Briscik and many more was released on the 31st of January 2013.